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Visualizzazione post con etichetta Conte Di Mola. Mostra tutti i post
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domenica 22 ottobre 2017

A volte ri-ritornano!


Non potete immaginare quanto sia assurdo e pesante scrivere questo post.
No, non ricordo neanche perché abbandonai il blog dopo essere riuscito a superare il fatto che mi avessero cancellato il precedente.
Con ogni probabilità sono stato un lavativo, ma invece do ascolto alla mia memoria bugiarda e dirò che in realtà non era la stessa cosa. RentoPortento era tutta un’altra cosa, anche perché era il nome che mi porto dietro praticamente da sempre.
Motivazione insulsa, ma che almeno mi fa sentire meno in colpa.
Perché dovrebbe essere pesante scrivere un post? Perché è un po’ come quando sei in una relazione, una di quelle storie tira e molla; adesso mi sento un po’ il ragazzetto stronzo che torna con la coda tra le gambe dalla fidanzatina. Sì, una roba strana e anche abbastanza creepy, ma è più o meno come mi sento in questo momento.

Di acqua sotto i ponti ne è passata, molte cose sono cambiate e questo blog per forza di cose andava ripreso. Il motivo principale è che, visto il mio nuovo lavoro, sono riuscito a iscrivermi a un corso di sceneggiatura e storytelling, qualcosa che desideravo probabilmente da sempre.
Cosa c’entrerà questo corso? Ho la necessità di mettere nero su bianco tutto quello che guardo, leggo e ascolto. Un po’ come se trasformassi tutto questo in un eserciziario, da tenere aggiornato con costanza.
Potrebbe sembrare un imposizione, una sorta di compito a casa del corso di sceneggiatura. Il fatto è che punto molto su questa nuova avventura (non avrei mai pensato di usare una frase del genere, mi fa sentire terribilmente vecchio).
Disciplinare me stesso fa semplicemente parte di un processo di responsabilizzazione figlio della voglia di fare. No, questo corso non è la mia ultima spiaggia, d’altronde ho 25 anni, ma è qualcosa in cui credo fortemente.

Ovviamente mi scuso con tutti coloro che tenevano a questo blog, seppure in modo marginale.
Visto che si tratterà di un vero e proprio esercizio del corso di sceneggiatura conto di non sparire questa volta, anche se so che su questo punto di vista la mia credibilità è piuttosto sgangherata.   

domenica 13 settembre 2015

Eppure era un portento!

Conte di Mola
Di solito tutto quello che riguarda l'informatica accade sempre per un preciso motivo. Non si è mai visto che un file scompaia perché la divina provvidenza così ha voluto, dietro ai Chi l'ha visto informatici si nasconde sempre una ragione, una fila di numeri infiniti scomparsi nel nulla a causa di una fila di numeri ancora più lunghi. 
Eppure il mio vecchio blog in qualche assurdo e strambo modo è scomparso, per precauzione ho cambiato tutte le mie vecchie password, ma dubito che qualcuno abbia provato ad accedere ai miei profili, anche perché non ho foto ignudo sul Cloud e se pure fosse non sarebbero un grande spettacolo! 
Fatto sta che il buon vecchio rentoportento.blogspot.com è scomparso, finito in quella lunghissima lista delle cose che ho perso e non lo dico per fare il romantico, ma perché perdo davvero un botto di roba.


Per essere corretti e fiscali c'è da dire che avevo abbandonato il blog da un paio di mesi, ovviamente a causa dell'università che continua a scavare nella mia anima, alla ricerca di quel poco di autostima e maturità che mi è rimasta.
Non avevo alcuna intenzione di ricreare lo stesso ambiente del vecchio rentoportento, soprattutto perché non sarebbe stato affatto lo stesso.
Conte di Mola è dove vivo. No, non è né un paesino né una frazione, è un vico. Mi piace molto la parola vico, la considero un parola del tutto napoletana, anche se così non è. 
Non è solo il modo in cui viene chiamata un tipo di strada, piuttosto è una sorta di universo parallelo dove le cose che succedono nelle Vie, nelle Piazze e nei Corsi si capovolgono, si trasformano dando vita a creature incredibili come i pescivendoli ambulanti, le temibili vaiasse¹ e i centauri da scouter 50. 
Il concetto è troppo astratto e controverso per poterlo capire appieno (a meno che voi non abbiate abitato in un vico!), io l'avrò sicuramente reso al peggio, ma per farla breve: ho scelto Conte di Mola perché è il posto da dove vengo ed è importante sapere da dove si viene, lo diceva anche Pascal!


"Chi mme piglia pe' frangesa
chi mme piglia pe' spagnola
ma so' nata 'o conte 'e Mola
e metto 'a coppa a chi vogl'i"²








1: Donna volgare e trasandata dalla dubbia cultura. Originariamente significava "serva"

2: "Chi mi scambia per francese, chi mi scambia per spagnola, ma sono nata al conte di Mola e mi metto al di sopra di chi voglio io"