domenica 11 ottobre 2015

John Hays - Brutti, Sporchi e Cattivi

Sine Internetto ne cantantur recensiorum, più o meno, comunque sia sono stato senza internet, ma grazie ai cibernetici signori degli anelli sono di nuovo sul web(bbe). 
Premetto che non sono un fan del western, probabilmente perché sono nato nel 92 e non ho potuto vivere gli anni d'oro del genere o semplicemente perché non mi è mai andato veramente a genio.
Le mie uniche avventure nel mondo western le ho vissute grazie a Bud Spencer e Terence Hill, con qualche sporadico approccio al re incontrastato Clint Eastwood.
Assurdo che grazie ad una storia nata grazie ad una etichetta indipendente di fumetti, arrivata poi al grande pubblico grazie all'Editoriale Cosmo, mi sia galvanizzato a tal punto da voler rimediare a questa mia pazzesca lacuna.
La vicenda, almeno per quanto riguarda le prime quaranta pagine, è la solita. C'è tutto: ranger, nativi americani, messicani, revolver, cavalli impazziti e tanto, ma veramente tanto, piombo! L'ambientazione è quella tipica di un western che si rispetti, ma John Hays nasconde molte delle sue qualità migliori, almeno per quanto riguard la prima parte di lettura.
I disegni di Des Dorides sono semplicemente fantastici. Non lo nascondo, Des Dorides è il mio disegnatore italiano preferito, ha un tratto unico e un giorno mi piacerebbe tantissimo vederlo su una serie Image, tra le altre cose sono l'orgoglioso possessore di un suo sketch (un corrugatissimo primo piano di Battaglia). Adoro l'atmosfera che riesce a creare nelle sue tavole e John Hays non poteva che diventare un piccolo capolavoro grazie alla cupezza del suo tratto. Menzione speciale va fatta alle pagine 46 e 47, eccezionali grazie all'utilizzo di un inedito (almeno per quanto mi riguarda, ma io so ignorante!) effetto fish-eye, un risultato stupendo che fa di quelle due pagine un vero concentrato di azione.
Stefano Marsiglia e Michele Monteleone hanno regalato a Des Dorides una sceneggiatura fantastica sulla quale lavorare. Non sono riuscito a trovare un solo momento morto, anzi, credo di non essere riuscito a fermarmi neanche un momento durante la lettura.
I dialoghi non sono affatto forzati e non ricadono nei soliti cliché. Qualcuno potrebbe farsi ingannare dal vocabolario tipico del genere, ma d'altronde c'era da aspettarselo. I personaggi sono tutt'altro che scontati e sono davvero tutti brutti sporchi e cattivi, soprattutto per quanto riguarda i “VILLAIN”, anche se qui il concetto stesso di villain è piuttosto controverso, tra le altre cose John Hays è esistito davvero e ci tengo a precisare che questo del fumetto è di gran lunga superiore all'originale!
Mi è piaciuta molto la scelta di mettere in primo piano i rituali delle tribù dei nativi americani, anche perché la figura del trickster, del metà uomo e metà animale, è fondamentale nella loro cultura ed è uno degli aspetti più interessanti di queste civiltà, come anche tutte le creation story che si focalizzano sul mondo animale.
Se proprio dovessi trovare il pelo nell'uovo direi che l'unica pecca di quest'albo è l'essere auto conclusivo, almeno da quello che ho capito, mentre preferirei che gli autori dessero vita ad una vera e propria serie ongoing, perché il materiale visto in queste novantasei pagine è veramente molto valido. “Eh, ma alla fine è un prodotto nato in un etichetta indipendente, sai che schifezza!” Col cazzo! Anzi se fossi nei panni degli autori spingerei per poter alimentare quella fiammella che si accesa in tutte le persone che hanno apprezzato questo volume. Se mi state leggendo, vi prego, continuate a scrivere storie su John Hays (SPOILEEEEEROEIROEIRO) e su quello che resta dei suoi compagni!
Insomma in John Hays c'è tutto, se non l'avete letto andate a recuperarlo immediatamente!

Concludo col dire che è il primo fumetto western che io abbia mai letto e, se non dovesse mai uscirne un seguito, probabilmente sarà anche l'ultimo, non me ne voglia Tex!

17 commenti:

  1. Fuetti western o Tex o nulla!!!!!!!! :))

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    1. Fidati di me e recupera questo gioiellino, sono sicuro che non te ne pentirai!

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    2. Ma lo sai che saranno più di trent'anni che non apro un fumetto??? Eh sì, sono vecchietta ma tu fa finta di niente.. tu vola disinnvolto come diceva Han Solo a Chewbecca :))))
      Ricordo che andavo a trovare un cugino che inn casa ne aveva sempre tanti.A me interessavano Tex e Zagor.

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    3. ahahah tranquilla per l'età! Io in realtà ho iniziato a leggere fumetti italiani da poco, anche perché sono sempre stato più legato alla tradizione americana, ma effettivamente non sapevo cosa mi stavo perdendo!

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  2. Grazie per il consiglio, mi hai fatto incuriosire con la questione dei trickster, per ovvie ragioni. Sembra proprio interessante, poi dalla tua hai il fatto che quando qualcosa ti entusiasma, riesci sempre a far incuriosire le persone a cui ne parli.

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    1. Grazie mille, sei gentilissima! La parte riguardante i trickster è una supposizione che ho fatto io, ma più che altro si tratta di licantropi!

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  3. Letto evitando lo spoiler, l'albo è nella pila sul comodino che aspetta (in realtà la pila è talmente alta che è in libreria, sul comodino non ci starebbe). Mi ispirava molto e l'ho preso, ti saprò dire a lettura effettuata.

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    1. Io l'ho adorato! Spero che possa piacerti almeno la metà di quanto sia piaciuto a me, appena lo leggi voglio sapere cosa ne pensi!

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    2. PS: se cerchi spunti western dalle mie parti qualcosa trovi, prova a cliccare sull'etichetta western (sono tutte nel colonnino di destra sotto la voce etichette) e tra fumetti e film qualcosa di interessante troverai di sicuro :)

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    3. Grazie mille! Mi ci fiondo, anche perché non avrei avuto modo di trovare consigli se non sul web, preferisco rubare qualche dritta dal tuo blog a questo punto, grazie ancora!

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  4. Qesta sì che è una dritta: allora in Italia esiste la vita oltre Tex! ^_^ Sono nato e cresciuto texiano, figlio di texiano, ma poi il totale immobilismo e la costante ripetitività delle storie m'ha sfondato gli zebedei e ho mollato il ranger nazionale. Temevo nessuno provasse più a fare western in questo Paese - a parte qualche contaminazione Weird West - e ora ti leggo. Quindi, grazie della dritta ;-)

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    1. Innanzitutto benvenuto!
      Purtroppo devo smontare il tuo entusiasmo: John Hays è Weird West, però credimi non tradisce affatto i canoni delle tipiche storie western, credo che tu debba comunque dargli una possibilità, ti assicuro che non te ne pentirai! Per quanto riguarda Tex mi sa che prima o poi dovrò rimediare a questa lacuna, magari leggendo gli albi più rappresentativi!

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    2. Premettendo che qualsiasi albo di Tex è rappresentativo - è praticamente identico da 60 anni! - non mi dispiace la deriva weird, se fatta bene. Purtroppo opere poco ispirate hanno rovinato il genere, ma sta' tranquillo che questo titolo avrà un'occasione di lettura appena possibile ^_^

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    3. Posso immaginare a cosa ti riferisci quando dici "opere poco ispirate hanno rovinato il genere", un esempio è Cowboys & Aliens!

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    4. Sant'uomo ^_^
      Scherzi a parte, magari senza pretenziosità poteva pure essere un film carino - la sua versione povera "High Plains Invasion" l'ho gradita di più - ma in generale mi piacciono più i fumetti che i film WW, forse perché sono più liberi di esprimersi e di tentare strade nuove: rimanendo in campo Como, "Luna d'argento" mi è davvero piaciuto, con i suoi splendidi disegni e una storia alla Lovecraft...

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  5. Pare imperdibile :O Non mi dispiace affatto il genere... io da bambina ero fissata con la serie cartoon The Lone Ranger, fai te... altro che principesse (nel senso che mi esaltavo proprio *__*)

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    1. Allora non puoi farti scappare quest'albo! (anche io amavo The Lone Ranger, mi hai fatto ricordare un pezzo della mia infanzia, ricordo che spesso giocavo con certe action figure di cowboy subito dopo gli episodi, mio nonno lo adorava!)

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